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Diaccia Botrona. La Riserva Naturale a Castiglione della Pescaia

A pochi chilometri dalla località marittima di Castiglione della Pescaia, in provincia di Grosseto, si estende la Riserva Naturale della Diaccia Botrona, dichiarata “zona umida di importanza nazionale” per il suo eccezionale valore storico, naturalistico e paesaggistico. La visita del vasto padule, che vanta ben 1273 ettari di superficie, inizia da Casa Ximenes, detta anche “Casa Rossa” per il colore delle sue pareti, edificio costruito per volontà dei Lorena nel XVIII secolo. Oggi l’interessante costruzione, che domina il paesaggio e che offre spettacolari viste sulla riserva e sul territorio di Castiglione, ospita un museo multimediale.
La Riserva Naturale è fruibile tutto l’anno e vi si possono scattare meravigliose fotografie, immortalando la bellezza dei canali abitati da numerose specie di uccelli acquatici, come anatre, cormorani e fenicotteri rosa. La Diaccia Botrona è una delle più importanti aree della Toscana per lo svernamento, la sosta e la nidificazione di molti di questi uccelli. Durante la primavera è possibile osservare la laboriosa costruzione dei nidi, mentre si odono caratteristici richiami d’amore. Cannaiole, cannareccioni, usignoli e allodole cantano per attirare i patner e si contendono caparbiemente il territorio destinato alla riproduzione. Tra le specie di uccelli che nidificano nella riserva maremmana sono l’avocetta, il cavaliere d’Italia, la sterna, il fraticello, il tarabusino ed il tuffetto. Durante i mesi estivi l’osservazione ornitologica è concentrata sui voli degli adulti in cerca di cibo per i piccoli e sui primi voli dei giovani piumati.

diaccia_botrona_claudia 2Non resta priva di attenzioni da parte dei visitatori anche la flora del padule. Numerose sono le piante da ammirare e da immortalare con scatti fotografici. A fine luglio, ad esempio, fioriscono le piante di liquirizia, enola e limonium che donano colori differenti alla palude. L’area si fa più fangosa in estate ed attira specie come i chiurli che con i becchi sottili si muovono nel padule alla ricerca di piccoli invertebrati. A fine agosto-inizio settembre gli uccelli migratori spiccano il volo dalla Diaccia Botrona, mentre giungono le prime specie che sverneranno nella riserva o che vi sosteranno soltanto per pochi giorni prima di ripartire per zone del Mondo più a sud, come la maestosa cicogna nera. I mesi invernali sono i più amati dai birdwatchers che possono osservare il comportamento quotidiano degli uccelli della palude: i falchi che volano in cerca di prede, le anatre che volano nei caratteristici stormi a V, le oche selvatiche a caccia di insetti tra i canneti.

diaccia_botrona_claudia 3Vi sono differenti postazioni, casette e torrette, di osservazione dislocate lungo i sentieri della riserva naturale, più o meno facilmente raggiungibili. É consigliabile indossare stivaletti da trekking o comunque calzature adatte a camminare su sentieri fangosi. Davanti a Casa Ximenes è situato un ampio parcheggio dove poter lasciare le automobili e partire alla scoperta della Diaccia Botrona. Se preferite visitarla dalle acque dei canali è possibile prenotare un’escursione in barchino .

 

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