Porcellino Firenze

Fontana del Porcellino a Firenze

Tappa obbligata per ogni turista che visiti Firenze, la Fontana del Porcellino (1633) è situata sotto la Loggia del Mercato Nuovo, nei pressi di Ponte Vecchio. La scultura bronzea è in realtà una copia dell’originale capolavoro barocco dell’artista Pietro Tacca, autore anche dei Quattro Mori a Livorno e delle fontane di Piazza SS.Annunziata (leggi il post) a Firenze. Il bronzo autentico del Porcellino oggi è conservato al Museo Bardini, mentre l’opera marmorea di epoca ellenistica, da cui prese ispirazione Tacca, è conservata agli Uffizi.

Nel 1612 Cosimo I dei Medici commissionò allo scultore una copia dell’antica scultura in marmo, donata al Granduca da Papa Pio IV e raffigurante un cinghiale all’erta per l’arrivo dei cacciatori. L’animale selvatico costituisce uno dei simboli della Toscana ricca di aree boschive, dove sin dall’antichità era praticata la caccia. La statua doveva essere collocata a Palazzo Pitti. Pietro Tacca, impegnato nella realizzazione di altre opere commissionategli dal Granduca, tardò nell’esecuzione del “Porcellino”, realizzando il calco in cera nel 1620 e riuscendo a creare l’opera bronzea soltanto nel 1633.
FONTANA DEL PORCELLINO
Ferdinando II dei Medici decise poi di far trasformare la mirabile scultura in una fontana per porla di fronte alla Loggia del Mercato Nuovo. L’acqua della fontana sarebbe servita ai mercanti fiorentini che quivi svolgevano la vendita di merci preziose e in particolare tessuti di seta, panni di lana e broccati. Ancora oggi sotto le logge si trovano i banchi dei commercianti che vendono sciarpe e prodotti in pelle: giacche, cinture e borse provenienti dal Distretto del Cuoio toscano, come le Borse in pelle in vendita su Vivere la Toscana .
La tradizione vuole che toccare il muso del Porcellino porti fortuna, ecco perché esso appare lucido e dorato. Il rito propiziatorio completo vuole che si appoggi una monetina all’interno della bocca del cinghiale e che si lasci poi cadere nella piccola vasca sotto l’animale. Soltanto se la moneta cade direttamente nelle fessure della grata dove scorre l’acqua, si riceve in cambio buona fortuna!

Durante la vostra visita non perdetevi il Palagio di Parte Guelfa e l’ex Chiesa di San Biagio, proprio dietro la Loggia del Mercato Nuovo ed il suggestivo Quartiere di Santa Croce!

 

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