Il 5 gennaio, in maremma, arriva la befana!!!!

I turisti che passano la sera dell’Epifania nella zona di Scansano o Manciano, in agriturismo o in casa vacanze, non conoscendo le tradizioni del luogo, a volte si prendono proprio dei grossi spaventi!!!! In realtà non c’è niente da temere, ma penso che chiunque si spaventerebbe se si vedesse arrivare davanti casa, nel cuore della notte, 10 o 15 persone mascherate come a carnevale, che strillano e cantano canzoni strane!!!!!! Si perché il 5 gennaio arriva la Befana, e in Maremma abbiamo un modo tutto particolare di festeggiarla!!!

E’ un’usanza che proviene dal passato, dai nostri genitori, e prima ancora dai nostri nonni…… troviamo un bel gruppo di giovani con tanta voglia di divertirsi, ci mascheriamo tutti quanti, i ragazzi da befana, con vecchie gonnelle, grembiuli, gobbe e scope di legno, le ragazze da befano, con pantaloni da lavoro, vecchie camicie, baffi finti e cappelli di paglia, e poi partiamo tutti insieme, per fare il giro delle case, dei poderi, degli agriturismi e dei ristoranti!!!!

Oh di casa brava gente
Questa sera è Epifania
E nel nome di Maria
Vi si viene a salutar……

E chiaramente la befana porta regali per tutti quanti!!!!!!!!!

A voi bravi giovanotti
Vi ha portato una biondina
E’ simpatica e carina
E vuol farvi innamorar

A voi altre signorine
La befana vi ha portato
Un vestito ricamato
Per poterci anda’ a balla’

A voi cari vecchierelli
Vi ha portato un bel sorriso
Non guardar le rughe in viso
Tutti allegri a festeggiar

Ma è la sera della befana anche per noi che cantiamo…… e anche a noi fanno sempre piacere i regali!!!!! Quindi, prima di andarcene lo ricordiamo sempre ai padroni di casa!!!!!

Buona notte a tutti quanti
Del disturbo ci scusate
Se un galletto a noi ci date
Un bel pranzo si farà

Se vi trovate da queste parti, state pronti!!!!!! Preparate dolcetti Natalizi, un po’ di pane e un po’ di prosciutto, e tenete d’occhio la porta!!!!!!! Potremmo suonare anche al vostro campanello!!!!

This Post Has 9 Comments
  1. I nonni ricordano:

    "Qualche giorno prima dell'arrivo della Befana preparavamo una bambola fatta con pezzo di legno rivestito con della stoffa e con una tasca, dove la Befana poteva mettere i dolci. Certo, non erano grandi leccornie: la Befana metteva dei biscotti fatti in casa, fichi secchi, mandarini, noci e carbone, ma quello vero!
    La sera prima mettevamo la paglia e dei legnetti vicino al camino, così, se la Befana avesse avuto freddo, avrebbe acceso il fuoco per riscaldarsi".

  2. Il timore, la curiosità, l'attesa…. sono ben espressi da questa filastrocca
    che una bisnonna ricorda ancora bene.

    La Befana

    Dicon che la Befana è brutta assai
    ed io che vista non l'avevo mai
    lo confesso, un po' di paura l'ho provata.
    Finalmente è arrivata.
    Quanti bei regali mi portava
    Avea le mani piene,
    ma peccato, le spalle mi voltava
    e non la vidi bene.
    Non le vidi il viso
    ma la sua persona, giovane
    mi parve e snella,
    dai regali capii quanto era buona
    e scommetterei che è bella.

  3. Befanina, Befanina
    ho attaccato la calzina.
    Ti do il fieno per il ciuchino
    se mi porti un regalino.

    Viene, viene la Befana,
    vien dai monti a notte fonda.
    Com'è stanca, la circonda
    neve, vento e tramontana.
    Viene, viene la Befana

    La Befana vien di notte
    con le scarpe tutte rotte
    è vestita alla spagnola
    fichi secchi butta fora.

    La Befana vien di notte
    con le scarpe tutte rotte
    le ricompra un altro paio
    viene il sei di gennaio

  4. Dove abita la Befana?
    Nel bosco? Sulla luna? E che cosa fa durante l'anno?

    Una canzoncina recita così:

    La Befana ha la sua casa
    nel bel mezzo della luna,
    tutto il giorno alla finestra
    sta seduta e guarda giù.

    Dei bambini la condotta
    studia attenta,
    nel suo libro tutto annota
    e il sei gennaio saprà fare il suo dover.

  5. La Befana cantata a Roselle.

    Buonasera a tutti quanti
    questa sera è Befania
    e col nome di Maria
    vi si viene a salutà

    La Befana fa ritorno
    dalla parte dell'Oriente
    co na stella rilucente
    e un brillante e gelsomini

    La Befana fa ritorno
    dalla parte dei confini
    l'addormenta i su bambini
    e gli cerca da mangià

    A voialtre ragazzine
    v'ha portato un bel mazzetto
    ed a fianco un giovanetto
    che vi possa consolar

    A voialtri giovanotti
    v'ha portato il Carnevale
    bene bene e male male
    vi potete fidanzà

    A voialtre vedovelle
    v'ha portato un bel marito
    bianco rosso e colorito
    sembra un fior di gioventù

    A voialtre vecchiarelle
    v'ha portato l'impernecchia
    da na mano la ventresca
    e dall'altra il salsicciò

    Ovvia dategli qualcosa
    a sta pora vecchiarella
    cià na figlia tanto bella
    la vorrebbe marità

    Buona notte a tutti quanti
    la Befana rivà via
    e col nome di Maria
    si va a letto a riposà

  6. A LATERA

    Questa tradizione antichissima,pur avendo sempre soluzione di continuita', e'stata valorizzata alcuni anni fa da un gruppo di giovani che nonostante le difficoltà di ordine economico e logistico si e impegnato nel recupero e nella continuazione di una interessante quanto antica tradizione popolare. Il gruppo ripropone tale usanza, nel giorno precedente l'Epifania, uno spettacolo itinerante per le vie del paese . I vari personaggi proveniente dalla tradizione (il conte, la befana, il maggiordomo, i questuanti) e un nutrito gruppo di musici , per tutto il pomeriggio del 5 di gennaio percorrono le vie del paese per la questua cantando e suonando.Il Maggiordomo annuncia nelle case la visita della Befana con la formula d'ingresso: La Befana, il suo gentil consorte e il conte di Buon'umor chiedono di essere ospitati nella Vostra gentile dimora e di essere trattati con amore, come con amore chiedono.Nell'anno del Signore 2008. A questo punto la famiglia visitata offre cio' che gli e' possibile (anticamente le salsicce perche' tutti avevano il maiale) Alla fine con i prodotti ricavati dalla questua, gli oltre 20 partecipanti, organizzano una cena.
    Negli ultimi anni la Befana previo contatto da parte dei genitori, porta direttamente i doni richiesti dai bambini
    Le canzoni provenienti dalla tradizione:

    La Befana Laterese

    La befana vien di notte
    con le scarpe tutte rotte
    e' vestita alla romana
    d'onde ecco-la la befana (2 volte)

    A voi bimbi un giocarello
    ai più grandi un ficatello
    alle donne una sottana
    d'onde ecco-la la befana (2Volte)

    A volialtre ragazzette
    ve lo porta un grosso nerbo
    e per battere la lana
    d'onde ecco-la la befana (2 volte)

    A voialtri giovanotti
    ve la porta un'armatura
    pe' viaggiar senza paura
    da scirocco a tramontana
    d'onde ecco-la la befana. (2 volte)

    Da una parte un salsicciotto
    e da un'altra un bel biscotto
    se voi 'gnente ci darete
    al gallinaro ve l'accorgerete. (2 volte)

    Se qualcosa voi darete
    noi da qui partiam ridendo
    per la strada discorrendo
    brava gente ne sto Paese (2 Volte)

  7. Un altro canto maremmano della befana.

    Ecco donne la befana

    Ecco donne la befana,
    non è quella de gl'altr'anni,
    ha mutato veste e panni
    e s'è messa la barbantana,
    ecco donne la befana.

    Se ce la volete dare,
    non ci fate più aspettare,
    i compagni sono avanti,
    e la vogliono levare.

    Vi ringrazia la befana
    che l'avete favorita,
    Dio vi lasci lunga vita,
    buona gente state sana,
    vi ringrazia la befana.

  8. Le befane sono paesani di qualunque età che, travestiti in vario modo ed accompagnati da strumenti musicali assortiti, cantano la tradizionale canzone della Befana per le case del paese, ricevendo doni in cambio della visita e della cantata.

    Tradizione vorrebbe che per la sera della vigilia ci si travestisse da befane o da befani. Il sesso infatti non è un ostacolo al travestimento, anzi! Le befane migliori, infatti, sono quelle che sfoggiano maschie zampette pelose avvolte dalle calze della mamma o della fidanzata. In genere non mancano mai i temerari che sfidano il freddo ed il buongusto esibendosi in simili travestimenti, sempre apprezzati. Spesso anche troppo apprezzati. Sono stati registrati infatti, nel corso degli anni, diversi tentativi di approccio a befani mascherati troppo bene, da parte di avvinazzati che si aggirano per il paese la sera della befana.
    Tuttavia niente vieta di ricorrere a travestimenti i più disparati, purché all'insegna del divertimento.

    Così agghindate le befane iniziano il loro giro per le case del paese. Solitamente si presentano davanti il portone principale della casa ed iniziano ad intonare la loro canzone per chiedere accoglienza.

    Oltre al travestimento, infatti, altra componente essenziale è la musica. Il testo integrale della canzone della Befana spiega tutto dello spirito della festa e pertanto lo riporto di seguito.

    Voi di casa buonasera
    che domani è epifania,
    e nel nome di Maria
    vi venimo a salutare.

    Poche cose noi volemo
    perché troppo a noi c'impiccia.
    Quarant'ova e 'na salciccia
    e quattrini a volontà!

    Ma se voi niente ci date,
    noi di qui partiam piangendo,
    per le strade discorrendo:
    brutta gente a 'sto paese.

    Ma se invece voi ci date,
    noi di qui partiam cantando,
    per le strade discorrendo:
    bella gente a 'sto paese!

    Si mescolano sacro (il nome di Maria) e profano (la richiesta, molto esplicita e materiale di "ova e salciccia"). La befana, come si vede, avanza una scherzosa minaccia, quella di parlar male dei paesani – una sorta di maledizione della befana-strega – se non sarà assolto il dovere di ospitalità nei suoi confronti.
    A San Giovanni devono aver molta paura delle minacce delle befane, oppure è semplicemente un paese molto ospitale. Infatti tutti gli anni le befane vengono celebrate con molto entusiasmo ed accolte con generosità. Non si offrono certo quaranta uova ed una salsiccia, anche perché altrimenti le befane avrebbero grossi problemi di colesterolo; vengono invece offerti dolci e dolcetti e – meno di frequente – salumi e affettati. Viene inoltre fatta un'offerta pecuniaria, sempre molto generosa!
    Fra ritornelli sguaiati, qualche sbandata e parecchie risate, le befane finiscono il loro giro per le case del paese per poi finire a festeggiare nei loro oscuri antri. Si danno appuntamento poi per il giorno 6, quando alla sera, con i proventi del loro cantare e della generosità dei sangiovannesi, se ne vanno a cena fuori per brindare ancora un'ultima volta, in attesa della prossima epifania.

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