Spettacolo Giostra Saracino

La Giostra del Saracino ad Arezzo. Antiche tradizioni che emozionano

Il giuoco della Giostra del Saracino affonda le proprie radici in epoca medioevale, quando i cavalieri erano soliti addestrarsi colpendo bersagli raffiguranti i nemici dell’Occidente e della Cristianità, i saraceni o mori. Si tratta quindi di un’antica tradizione nata da consuetudini cavalleresche e divenuta torneo. Lo stesso Dante Alighieri nell’incipit del XXII Canto dell’Inferno ricorda di aver visto ad Arezzo uomini a cavallo impegnati in “torneamenti” e giostre:
giostra saracino
“Io vidi già cavalier muover campo,
e cominciar stormo e far loro mostra,
e tal volta partir per loro scampo;

corridor vidi per la terra vostra,
o Aretini, e vidi gir gualdane,
fedir torneamenti e correr giostra
; (…)”

Come altre importanti rievocazioni storiche in Toscana, la Giostra del Saracino di Arezzo è un evento emozionante particolarmente sentito dai cittadini, che s’impegnano per mantenere viva la tradizione della propria città e renderla manifesta a chiunque desideri partecipare. La manifestazione prevede due principali appuntamenti durante l’anno: La Giostra di San Donato, dedicata al santo patrono della città, e che si corre in notturna il penultimo sabato di Giugno (dunque il prossimo sabato 18 giugno 2011); e la Giostra della Madonna del Conforto, che si corre in diurna la prima domenica di Settembre.
A contendersi la Lancia d’oro, il premio assegnato ai vincitori della giostra medievale, sono i giostratori dei quattro quartieri aretini:
-il Quartiere di Porta Crucifera, che si estende nella parte nord-est della città. I suoi colori sono il rosso e il verde;
-il Quartiere di Porta Sant’Andrea, che si estende nella zona sud-est della città e il cui stemma raffigura la croce di Sant’Andrea bianca su campo verde;
-il Quartiere di Porta Santo Spirito, che si estende nel settore sud-ovest della città. I colori dell’emblema sono il giallo e l’azzurro;
-il Quartiere di Porta del Foro, che si estende nella parte nord-ovest della città. I suoi colori sono il giallo e il cremisi e nello stemma è raffigurata la Chimera.
giostra del saracino ad arezzo
I cavalieri in gara, al termine di una veloce corsa detta “carriera”. devono colpire con una lunga lancia il bersaglio sullo scudo del Buratto, il fantoccio girevole raffigurante il Saracino, chiamato anche “Re delle Indie”. Quando lo scudo viene colpito, si aziona il meccanismo a molla del Buratto, che gira su se stesso sferrando un colpo con il mazzafrusto (un flagello con 3 corde lunghe 1m ciascuna e terminanti con 3 palle di cuoio del peso di 250 grammi ognuna) fissato sull’altra mano del Saracino. I cavalieri devono quindi essere abili a colpire il bersaglio e schivare il colpo del “nemico”. Prima di ogni carriera, i Famigli del Buratto, due figuranti vestiti da servitori arabi, caricano la molla dell’automa e fissano sullo scudo il bersaglio. Ogni giostratore riceve un punteggio, in base alla riuscita della propria carriera. A partecipare in tutto sono 8 giostratori, due per ciascun quartiere. Al termine della giostra il quartiere che avrà ricevuto complessivamente il punteggio più alto, riceve la Lancia d’oro, custodita fino a quel momento nella Cattedrale di Arezzo.
La Giostra del Saracino si svolge nella splendida Piazza Grande ed è preceduta dalla spettacolare esibizione degli Sbandieratori, famosi in tutto il mondo. A volteggiare nel cielo di Arezzo sono le bandiere dei 39 comuni della Provincia aretina. Il Gruppo Musici con tamburi e chiarine accompagna tutti i momenti salienti della festa, eseguendo brani tradizionali, primo fra tutti l’“Inno del Saracino” scritto nel 1932 dall’aretino Alberto Severi e musicato dal celebre compositore di operette Giuseppe Pietri.

Le attrazioni della festa sono davvero innumerevoli, basti pensare che i figuranti del corteo storico sono ben 311. Tutta la settimana precedente la Giostra è ricca di appuntamenti, prove generali aperte al pubblico, celebrazioni solenni, rievocazioni storiche e cene propiziatorie nei differenti quartieri cittadini. Si tratta dunque di un grande evento toscano assolutamente da non perdere.

Per maggiori informazioni:
Ufficio Turismo, Giostra del Saracino e Folclore
tel.0575/377460/2/3 fax 0575/377464
e-mail : giostradelsaracino@comune.arezzo.it ; turismo@comune.arezzo.it

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