Abbazia Di San Galgano By Night

Montesiepi e abbazia di San Galgano. La spada nella Roccia e la sua storia.

san galgano di Igor Menaker PhotographyL’abbazia di San Galgano è un monastero cistercense, ubicata ad una trentina di chilometri da Siena, nel comune di Chiusdino. Il sito è composto dall’eremo (detto “Rotonda di Montesiepi”) e dall’enorme abbazia, ora interamente in rovina,di cui possiamo ammirare le sole mura, meta indelebile di turismo, soprattutto di scenario di fotografie di matrimoni.
Abbazia-di-San-Galgano-di-Mario-VaninLa mancanza del tetto, che evidenzia l’articolazione della struttura architettonica, è la caratteristica principale che conferisce al luogo un profumo di surreale e fuori dal tempo, come se la leggenda fosse ancora udita nel vento che attraversa i suoi interstizi.

 

A due passi dalla stupenda Abbazia di San Galgano si erge l’eremo di Montesiepi. Il primo nucleo della struttura si sviluppò nel 1182 per proteggere e venerare la tomba di San Galgano e la reliquia più importante che il santo ci ha lasciato: la spada nella Roccia.

spada nella roccia
La storia di questo reperto è però completamente diversa da quella che ha per protagonisti Re Artù e Mago Merlino che ci racconta la Walt Disney.

San Galgano naque nel 1148 da Guido e Dionisia Guidotti, una nobile famiglia che viveva nel borgo di Chiusdino. Secondo la leggenda anche la nascita del bambino è da ritenersi miracolosa i suoi genitori infatti l’avrebbero avuto, dopo lunghi anni di sterilità, per intercessione di San Michele Arcangelo.
La storia di Galgano ricorda per molti versi quella del suo contemporaneo Francesco d’Assisi, la sua giovinezza fu molto frivola, prepotente e libertina, ma andando avanti con gli anni iniziarono i dubbi sullo scopo e sull’utilità della sua vita dissipata. La situazione non migliorò neanche dopo aver conquistato il tanto ambito titolo di Cavaliere, che non fu sufficiente per ridare al santo l’ebbrezza che si aspettava. Da quel momento iniziò così a maturare la scelta di voltare pagina, per vivere in solitudine a contatto con Dio e con la natura. Il 21 dicembre 1180 Galgano si ritirò sulla collina di Montesiepi, dove visse in una capanna costruita con frasche. Fu proprio qui che in risposta agli scherni degli altri cavalieri e come segno di rinuncia perpetua alla guerra e alla violenza, Galgano conficcò la sua spada nella fessura di una roccia che affiorava nella sua capanna,
trasformando la sua arma in una croce davanti a cui pregare.

La spada ha sempre avuto un profondo valore spirituale, per i cavalieri medioevali. Veniva benedetta dal vescovo prima di essere consegnata al neo cavaliere, e doveva essere utilizzata soltanto per difendere la fede e la giustizia. Nei momenti di preghiera, la spada veniva conficcata in terra come simbolo della croce di Cristo, e spesso veniva infissa davanti al capezzale dei cavalieri moribondi.

Galgano visse da eremita per 12 mesi, ricevendo spesso visite dalla gente del contado che si recava da lui per ottenere consigli e guarigioni. Morì a 33 anni il 3 dicembre 1181, al suo funerale parteciparono gli abati cistercensi di Fossanova ed i Vescovi di Volterra, Massa Marittima e Siena dimostrando tutta la fede e l’affetto che l’eremita aveva suscitato nella popolazione e nella Chiesa. A distanza di un anno, si trasferirono sul luogo i frati cistercensi che avviarono la costruzione del primo nucleo del grande eremo che ancora oggi custodisce la tomba del santo e la sua spada nella roccia.

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