Piazza Attias

Piazza Attias a Livorno. La storia e il nuovo aspetto

Piazza Attias è uno dei principali spazi urbani del centro di Livorno realizzati nel corso del Novecento. La piazza, riqualificata e rinnovata sotto una nuova veste contemporanea e più strettamente legata al contesto storico-artistico-culturale labronico, è stata inaugurata dal sindaco Alessandro Cosimi da pochi giorni. Il nome della piazza livornese deriva da Villa Attias, edificio seicentesco di proprietà dell’Opera del Duomo e nel Settecento dimora della famiglia del mercante ebreo Jasach Attias.

Nel 1871 la famiglia Scaramangà, nuova proprietaria della Villa, fece ampliare e restaurare l’immobile dall’architetto Antonio Cipolla. In seguito il prestigioso immobile passò a Irma Maniscalco, moglie di Luigi Orlando, poi al console onorario della repubblica Argentina Pedro Alessandro Bossio. Tra il 1858 e il 1860, di fronte alla splendida Villa Bossio (ex Attias) fu innalzato Palazzo Santa Elisabetta, che ancora oggi si affaccia sulla piazza. Il maestoso Palazzo fu abitato dalla duchessa Adriana Poli di Monteaperto, famosa per aver dato origine ad un importante salotto letterario.
Nel 1968 Villa Attias fu demolita dalla società che l’aveva acquistata per costruirvi un nuovo edificio, davanti al quale è stata poi realizzata Piazza Attias. Della storica villa oggi non rimane che il nome. Sotto l’area pubblica è stato realizzato un parcheggio sotterraneo a più piani.
Palazzo Santa Elisabetta, donato dalla duchessa al vescovo e al podestà di Livorno, come ricorda la lapide commemorativa posta all’ingresso, fortunatamente è stato recuperato con un’opera di restauro alla fine del Novecento.
installazioni in piazza attias
Nel 2011 sono iniziati i lavori di riqualificazione di Piazza Attias, che devono ancora giungere al termine, ma che hanno già in gran parte restituito un aspetto degno del passato livornese. La città dei Macchiaioli, di Modigliani e del Gruppo Labronico necessitava di uno spazio che rendesse onore all’arte. Nella moderna piazza livornese è stata collocata un’installazione contemporanea, realizzata dall’artista toscano Renato Spagnoli (Livorno, 1928). Una grande “A” rossa in onore del nome Attias, ma che lascia spazio anche ai grandi temi della vita: “amore”, “amicizia”, “arte”. Sotto il periodo di Natale sembra augurare “Auguri!” ai passanti.
A di Attias
Le panchine dal design contemporaneo invitano a fermarsi nella piazza divenuta una sorta di museo all’aperto. Oltre all’installazione di Spagnoli, sono stati infatti apposti 8 pannelli intorno alle fioriere, che ospitano 8 riproduzioni di opere famose, conservate al Museo Fattori a Villa Mimbelli a Livorno. Le riproduzioni sono corredate di QR code per poter avere in tempo reale le informazioni sulle opere. Ciclicamente saranno esposti altri grandi capolavori di pittori livornesi.

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