Facciata Santa Maria Delle Grazie

Visitare Arezzo. Santa Maria delle Grazie

Uscendo dalla Arezzo antica e percorrendo Viale Michelangelo e Viale Mecenate si arriva al suggestivo complesso architettonico di Santa Maria delle Grazie, eretto tra il 1428 ed il 1520. Di fronte alla facciata si erge lo splendido loggiato rinascimentale opera di Benedetto da Maiano. La chiesa fu edificata tra il 1435 ed il 1444 in sostituzione di un primo edificio, un oratorio, costruito nel luogo in cui anticamente sorgeva la Fonte Tecta. Considerata sacra sin dalla preistoria, la fonte fu dedicata ad Apollo in epoca etrusca-romana e poi detta Tuta nell’Alto Medio Evo.
San Bernardino durante alcune prediche nel 1425 e nel 1428 condannò l’atteggiamento superstizioso degli aretini, che credevano nei poteri magici della Fonte Tecta. Dopo la predica di Pasqua del 1428 il santo presa una croce di legno invitò i fedeli a seguirlo in processione fino al luogo in cui sorgeva la polla considerata falsamente miracolosa. La fonte fu distrutta dai fedeli e al suo posto fu costruito l’oratorio. All’interno dell’edificio religioso fu sistemato l’affresco della “Madonna della Misericordia o delle Grazie” (1428-31) realizzato dall’aretino Parri di Spinello. La splendida opera pittorica fu poi sistemata sul grande altare marmoreo della chiesa di Santa Maria delle Grazie. A conferire maggior pregio all’opera rinascimentale è un raffinato festone in terracotta invetriata policroma con frutta, fiori e foglie. L’altare, vero e proprio capolavoro scultoreo ricco di figure angeliche e bassorilievi, è opera cinquecentesca di Andrea dalla Robbia.
Affresco santa maria delle grazie
Sulla destra della chiesa si può ammirare la Cappella di San Bernardino, costruita su disegno di Domenico del Fattore (1450-56). La cappella custodisce un altare ligneo dorato, alcuni affreschi di Lorentino d’Andrea e due reliquie di San Bernardino: la croce di legno che guidò i fedeli alla fonte Tecta ed i resti del pulpito da cui avvenne la predica del santo prima della distruzione della fonte. A completare il complesso religioso di Santa Maria delle Grazie ad Arezzo sono: il Convento, edificio che ha subito numerose trasformazioni nel corso del tempo, essendo abitato prima dai Francescani, poi dai Gesuiti ed infine dai Carmelitani; il Piazzale, considerato il primo esempio di piazza porticata rinascimentale, anch’esso ha subito numerose modifiche nel corso dei secoli; la Loggia di fronte alla Chiesa, gioiello artistico che ancora oggi rappresenta l’elemento di principale fascino, che riesce a conferire un aspetto armonioso all’intero complesso architettonico.
Da Santa Maria delle Grazie potete continuare a visitare Arezzo spostandovi in Piazza Grande.

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