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Giannutri. Cala Spalmatoio…al mare sulle orme dei Romani

Continua il nostro viaggio alla scoperta di una delle più affascinanti ed incantevoli isole dell’Arcipelago Toscano: Giannutri. Come vi avevamo già raccontato Cala Maestra e Cala Spalmatoio, antiche spiagge e scali portuali realizzati dai Romani, costituiscono le uniche aree balneari di libero accesso dell’isola. Le due calette sono collegate da un sentiero in mezzo alla fitta macchia mediterranea, sicuramente realizzato su un vetusto tracciato romano.

Cala Spalmatoio, situata a nord-est, offre un ormeggio protetto da venti e mareggiate, tanto che è l’attracco prescelto dalla maggior parte delle compagnie di navigazione. Il traghetto di linea che parte da Porto S.Stefano attracca qui sul moderno molo costruito sfruttando la banchina settentrionale costruita dai Romani.
segnaletica a giannutri
Numerosi reperti archeologici, come pilatri d’ormeggio e bitte ad anello (in parte ancora visibili in loco), attestano l’ingente sfruttamento del porticciolo in epoca antica. Il nome “Spalmatoio” deriverebbe infatti dalla consuetudine di “spalmare” le imbarcazioni con la pece per renderle impermeabili. La perpendicolarità della scogliera fu resa più regolare dagli ingegneri romani, tagliando le rocce laterali, per consentire la costruzione del porto. I resti delle scalette che collegavano le banchine ed il largo spiazzo sul fondo sono ancora in parte visibili.
spiaggia di giannutri
Mentre prendiamo il sole sulla spiaggetta di ciottoli o facciamo il bagno nelle acque trasparenti di Giannutri, possiamo immaginare la ricchezza degli edifici che circondavano la Cala, animata dalle attività marittime. Facendo immersioni si possono scorgere sui fondali bitte e colonnine di ancoraggio, oltre alla splendida fauna e flora marina. All’interno del “fiordo” di Cala Spalmatoio i fondali sono meno ricchi di pesci, per scorgerne di più si consiglia di spostarsi dal porticciolo oppure di fare immersioni nelle acque di Cala Maestra, meno trafficata.