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Collodi e il Parco di Pinocchio. La favola di Carlo Collodi vicino Pescia, in provincia Pistoia.

Collodi è un antico borgo sorto probabilmente alla fine del XII secolo. Tante piccole case ricoprono la superficie del colle, come a formare un grande cono. Questa posizione è tipica di molti altri borghi medievali, in quanto per meglio difendersi dal nemico la popolazione saliva sempre più sulla cima del colle.
collodi-1-2011La storia di Collodi è molto influenzata dalle vicende della famiglia Garzoni, proprietari della maestosa Villa posta sulle rovine dell’antico Castello medievale presente nel paese. Secondo gli storici la storia dei Garzoni ha molte analogie con le vicende della famiglia degli Uberti di Firenze. I Garzoni erano ghibellini quindi furono da sempre acerrimi nemici con la Guelfa Firenze. Intorno al 1339 Firenze divenne proprietaria dell’intera Valdinievole e la famiglia Garzoni fu costretta a fuggire a Lucca che fortunatamente li accolsero con calore. L’esilio a Lucca non avvenne per causa della città di Pescia, a cui la nobile famiglia portò solo benefici, ma da Firenze che temeva il potere dei Garzoni nella zona. Il secolo XIV per Collodi fu molto duro perché partecipò alle battaglie di Montecatini, di Altopascio e al vano tentativo di riprendersi Pescia. Per la posizione geografica subì anche le sanguinose vicende della guerra tra Pisa e Firenze. La famiglia Garzoni divenne lucchese a tutti gli effetti riuscendo comunque a tenere qualche possedimento a Collodi, a Sesto e a San Martino. Oggi è possibile ammirare oltre alla Villa della famiglia Garzoni anche lo scenografico Giardino che nel giorno del 24 agosto si può visitare gratuitamente. L’ultima settimana di agosto il paese festeggia il Santo Patrono San Bartolomeo con divertenti eventi religiosi e profani.
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Sull’apice dell’antico borgo del castello possiamo scorgere la Pieve di San Bartolomeo e da qui possiamo godere di un panorama mozzafiato. In questo paesino, nei pressi del fiume Pescia, molti anni fa nacque una bambina che in seguito fu madre di un grande scrittore fiabesco Carlo Lorenzini. Anch’esso passò la sua infanzia nel borgo dai nonni Orzini. Carlo Lorenzini è lo scrittore delle Avventure di Pinocchio e proprio a Collodi (da cui l’autore ha preso lo pseudonimo) nel 1956 fu inaugurato il Parco di Pinocchio. Non è solo un parco di divertimento per grandi e piccoli ma uno straordinario museo, tra natura e arte si rivivono le vicende del simpatico burattino. Grazie all’allora sindaco di Pescia Professor Rolando Anzillotti, nel 1953 indisse un concorso nazionale per la realizzazione del Monumento a Pinocchio in occasione del settantesimo anniversario della pubblicazione della prima puntata della fiaba di Pinocchio. Al concorso risposero ottantaquattro scultori, i vincitori ex aequo furono Emilio Greco per la scultura di Pinocchio e la Fata, gli architetti Renato Baldi e Lionello De Luigi per la Piazzetta dei Mosaici mentre le varie avventure del burattino furono disegnate da Venturino Venturi.

Altri scultori come Pietro Consagra, Marco Zanuso e Augusto Piccoli realizzarono il Gatto e la Volpe, il Carabiniere e il Grande Pescecane. Nel 1963 fu inaugurato allcollodi-3-2011’interno del Parco un curioso ristorante legato alla storia di Pinocchio “l’Osteria del Gambero Rosso”, opera dell’architetto Giovanni Michelucci. Dall’esterno ricorda proprio le chele di un gambero e ospita non solo il ristorante ma anche uno spazio dedicato a convegni e laboratori. A sud del parco immerso nel verde della macchia mediterranea nel 1972 sorse il “Paese dei Balocchi” , progettato da Pietro Porcinai. Il percorso interno si inalbera in un sentiero di pietra con ventuno sculture in bronzo e in acciaio che evocano tutti i personaggi della fiaba. Nel 1987 da uno schizzo dell’architetto Giovanni Michelucci fu aggiunto il “Laboratorio delle Parole e delle Figure” dove vengono realizzate mostre illustrate per i bambini e laboratori didattici. Dal 2004 nelle zone adibite al relax, sotto i lecci, è possibile fare un giro su una delle spettacolari Giostre d’epoca accuratamente restaurate da abili artigiani. Un esempio ne è la rara e bellissima Giostra Veneziana Lagunare con gondole e gondolieri in legno per ricordare ai piccoli la poesia e l’ingenuità dei divertimenti di un tempo. Il parco ha l’obiettivo di far vivere ai suoi ospiti la fiaba di Pinocchio. La magia e la freschezza che aleggia in questo posto incantato attira coloro che vogliono passare un giorno da favola!

Foto di Anna Miletti

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