Isola Del Giglio

Isola del Giglio. Mare, storia e Palio Marinaro.

Ogni, Martedì 10 Agosto, al calar del sole, si svolge il Palio Marinaro dell’ Isola del Giglio, per la ricorrenza del patrono del Porto: San Lorenzo. La gara inizia alle 19 nella straordinaria cornice dello specchio di mare tra il porto isolano e la Cala del Lazzaretto. Il Palio Marinaro festeggia la sua quarantanovesima edizione che vede gli atleti sfidarsi su un percorso di 4 corsie per un totale di 2000 metri. La competizione vede sfidarsi i tre rioni di Giglio Porto: Chiesa (colori Bianco – Verde), Moletto (colori Giallo – Celeste) e Saraceno(colori Rosso – Nero).
palio marino
Gli sfidanti (cinque per imbarcazione) si confrontano in una appassionata sfida su pesanti gozzi con quattro remi spronati da un capo-voga.
La giornata sarà contornata dalle sfilate delle tre contrade, spettacoli pirotecnici, canti tradizionali, serate danzanti, e la benedizione degli armi e la processione a mare animeranno il pre-gara. Il Moletto e la Chiesa tenteranno di sconfiggere i sei volte campioni del Saraceno. Quest’ultimo invece cercherà la tripletta dopo aver vinto anche le gare del Minipalio e Palio Femminile.
Visitate il Palio Marinaro, ma non dimenticatevi di percorrere l’Isola e ammirare la unicità e meraviglia. L’Isola del Giglio è la seconda dell’arcipelago toscano, dopo l’isola d’Elba, per la sua estensione di 22 km2 circa e una popolazione di 1574 abitanti. Dista 14 km dall’Argentario, ha una forma ellittica e una natura granitica. E’ prevalentemente montuosa, il suo Poggio della Pagana è alto 498m, e le sue coste sono prominenti e scoscese, più ripide a ovest, mentre nella costa occidentale vi sono baie di sabbia.
faro isola del giglio
Deve il suo nome dalla parola greca Capra (“igilion”) che tradotta in latino era “Aegilium” : Isola delle Capre. Sull’isola sono presenti tre centri abitati: Giglio Porto, Giglio Castello, la sede comunale, e Giglio Campese, a nord dotato di un ampia spiaggia.
L’uomo ha modellato la conformazione naturale dell’isola con terrazzamenti, detti “greppe”, sull’orlo dei faraglioni strapiombanti, per la coltivazione della vite che da un vino pregiato e forte: l’Ansonaco.
Un tempo era coperta da leccete, oggi è coperta dalla macchia in cui potete ammirare cisti, ramni, lentischi, mirti, eriche. E’ l’unico luogo al di fuori dell’Africa del nord in cui cresce il fiore dell’artemisia.
Abitata già nella preistoria sul versante di Campese, dove si trovava l’approdo protostorico e in seguito il porto etrusco, l’isola fu occupata dai Romani nel III secolo a.c., come attesta l’edificazione della monumentale villa patrizia marittima dei Domizi Enobarbi, sul versante di Giglio Porto, in loc.Castellari. Documenti che ne accertano le dominazioni risalgono poi all’età ellenistica, come il relitto di Punta Lazzareto, fino ad arrivare alle soglie del medioevo.
Nell’805 Carlo Magno donò l’Isola all’Abbazia delle Tre Fontane, entrò in possesso degli Aldobrandeschi, dei Pannocchieschi, dei Gaetani, degli Orsini e del Comune di Perugia. Nel 1241 si ricorda che vicino alla costa del Giglio le flotte di Federico II abbatterono quelle Genovesi che portavano a Roma i Prelati in complotto contro lo stesso Imperatore. Dal 1264 fino al 1406 l’Isola fu sotto i Pisani, che costruirono l’urbanistica di Giglio Castello, poi passò sotto i Medici di Firenze. Nel 1448 Alfonso d’Aragona la occupò, ripopolandola con le famiglie napoletane e nel 1459 la rivendette a Pio II Piccolomini. Purtroppo in questo periodo, l’Isola subì numerose scorribande saracene, una delle più disastrose ad opera del Pirata Khair ad-Din detto il Barbarossa nel 1544, che che fece schiavi i 700 abitanti rimasti vivi. Nel 1558 entrò sotto l’egemonia dello Stato Mediceo. Il 18 novembre 1799 contrassegna la fine delle aggressioni barbaresche, con l’eroica vittoria dei Gigliesi contro i “Turchi”.

L’isola si ripopola poi con la ripresa delle normali attività, quali l’ agricoltura e l’uso delle miniere, come già facevano i Romani (molte colonne dell’antica Roma, e di alcune Basiliche italiane sono fatte con il granito proveniente dal Giglio).
Il più importante evento dell’ Isola del Giglio è senza dubbio il Palio Marinaro di San Lorenzo.
Anche i patroni degli altri insediamenti del Giglio vengono festeggiati con eventi.
Il 16 agosto per San Rocco, il patrono di Giglio Campese vi sono Show, concerti, spettacoli in piazza e fuochi d’artificio.
Il 15 settembre ricorre a Giglio Castello la festa del patrono San Mamiliano, con la tradizionale processione, il Palio degli Asini e la tradizionale quadriglia.

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  1. […] L’isola del Giglio è uno dei luoghi paradisiaci della Toscana. Immersa nel Mar Tirreno, rappresenta una delle perle dell’Arcipelago Toscano. Le acque cristalline, le spiagge di sabbia e ciottoli, i fondali pescosi ne fanno meta turistica privilegiata. A concorrere alla bellezza e all’unicità dell’isola è il borgo medievale di Giglio Castello, ricco di storia, arte e tradizioni da scoprire. Dall’alto delle antiche mura si gode di un panorama mozzafiato davvero da non perdere. Per raggiungere Giglio Castello, situato a circa 6 Km di distanza dalla costa e ad un’altezza di 400 metri sul livello del mare, è necessario prendere il pullman che conduce fino alla grande piazza di fronte alle mura. Durante la salita si possono ammirare le baie, la ricca vegetazione mediterranea e le altre meraviglie dell’isola. Nei piccoli terrazzamenti sui versanti si coltiva l’uva con cui è prodotto secondo tecniche che si tramandano da secoli, l’ottimo vino Ansonico (o Ansonaco). Le piccole costruzioni in muratura, simili ad edicole, sono i palmenti, dove l’uva veniva pigiata per ricavare il vino, raccolto in otri e portato in paese con gli asini. Le alte mura difensive di Giglio Castello, costruite dai pisani intorno al XII secolo, sono perfettamente conservate e cingono il borgo come uno scrigno. Dagli alti torrioni e dalle feritoie, dalle quali oggi noi possiamo ammirare meravigliosi scorci paesaggistici, gli arcieri Gigliesi scoccavano le loro frecce contro i pirati. Gli attacchi erano frequenti, ma gli abitanti del luogo sapevano difendersi coraggiosamente. Nel Settecento riportarono una grande vittoria, ricordata dalle armi sottratte ai saraceni conservate nella Chiesa di San Pietro Apostolo (XV secolo). Qui si possono ammirare preziosi tesori come il Cristo d’Avorio attribuito al Giambologna e il reliquiario in argento a forma di braccio che conserva l’ulna di San Mamiliano, Santo Patrono del paese. Archi, scale, stretti vicoli, antichi edifici medievali, come l’imponente Rocca Aldobrandesca (o Pisana) risalente al XII sec., rendono Giglio Castello un borgo molto suggestivo. Non mancano negozi, ristoranti, gelaterie e strutture alberghiere dove soggiornare, godendo dell’aria pulita, di albe e tramonti indimenticabili. […]

  2. […] L’isola del Giglio è la perla toscana ideale per tutti gli appassionati del mare e della natura.  Ricca di calette e insenature, è il luogo perfetto per tutti coloro  che vogliono intraprendere affascinanti escursioni e immergersi in un acqua limpida e cristallina.  Questa selvaggia isola si presenta divisa in 3 parti principali. La prima, detta Giglio Castello, costituisce il piccolo borgo medievale  dell’isola che tra piccole stradine e vicoletti nascosti mantiene viva l’atmosfera pisano del passato. Qui le principali attrazioni da visitare sono la Rocca aldobrandesca, Piazza XVII Novembre ed i Balzuoli. La seconda, Giglio Porto, è una tappa molto caratteristica e suggestiva  poiché presenta un notevole e assolutamente unico gioco di colori creatosi dal contrasto tra le case multicolore di questo piccolo porticciolo e l’acqua azzurra che lo circonda. Infine la terza, conosciuta come Giglio Campese, è una fantastica baia che con le sue bellissime spiagge bianche regala numerosi scorci e spettacoli naturali. […]

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