Una menzione particolare per il Carnevale di Viareggio.

Si tratta della manifestazione carnevalesca più importante della Toscana, che ogni anno richiama a Viareggio più di 800.000 persone, e quest’anno giunge alla sua 137 edizione.
Il carnevale di Viareggio è famoso in tutto il mondo per la bellezza e la particolarità dei suoi enormi carri allegorici, delle vere e proprie opere d’arte di carta pesta, alte fino a 20 metri, che senza nessun timore, prendono in giro tutti i personaggi più in vista della politica, dello spettacolo e dello sport. La prima edizione fu quella del 1873….. I nobili locali decisero di organizzare una sfilata sul lungomare Viareggino per festeggiare il Carnevale, ed i poveri della zona ne approfittarono per mascherarsi e prendere in giro le persone più ricche. Da allora quello di Viareggio è diventato il Carnevale più irriverente d’Italia!!!

Dobbiamo però notare che quella di quest’anno è un’edizione in controtendenza: sono infatti pochi i carri di satira politica (quei pochi sono tutti quanti indirizzati al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ed ai suoi ministri….. i politici di sinistra non compaiono in nessun carro perché, come ha detto il decano dei carristi, Arnaldo Galli, “é sparita anche da qui”!!!), mentre aumentano le tematiche di fantasia e quelle legate a temi ambientali, crisi economica e problematiche sociali!!

Siamo comunque certi che, con una sfilata composta da 11 costruzioni di prima categoria, 6 costruzioni di seconda categoria, 11 mascherate in gruppo e 10 maschere isolate, non mancheranno le opportunità di divertirsi!!!!

Questi sono i titoli dei carri di prima categoria:

• Alfabeto Apocalittico di Alessandro Avanzino
• La Danza del Drago di Verlanti e F.lli Sonetti
• L’amore rubato di Massimo Breschi
• Machinarium di Franco Malfatti
• Metti in moto l’allegria di Carlo Lombardi
• Padroni a casa nostra! Soluzione finale di Lebigre e Roger
• Paesaggio…la città del Carnevale di Alfredo Ricci
• Silvio Mani di forbice di Simone Politi e Priscilla Borri
• Thriller party di Gionata Francescani
• Una sola madre La terra di Roberto Vannucci
• Viareggio nel cuore di Fabrizio Galli

L’inaugurazione della festa, sabato 30 gennaio, e la prima sfilata, domenica 31 gennaio, hanno riscosso un grande successo, grazie anche alla partecipazione di numerosi gruppi provenienti dall’estero (Cina, Scozia, Spagna etc), e di diversi personaggi dello spettacolo, primo fra tutti Zucchero Fornaciari, che è stato anche insignito della cittadinanza onoraria dal sindaco Luca Lunardi. L’evento è stato anche trasmesso in diretta TV, con due collegamenti con la trasmissione di Rai 2 “Quelli che il calcio….”

I corsi mascherati continueranno i giorni 7, 14, 16 febbraio dalle ore 15,00, e termineranno il 21 febbraio alle ore 19.30 con il grande spettacolo pirotecnico di chiusura in Piazza Mazzini. I prezzi dei biglietti sono i seguenti:
• ordinari €.15,00
• comitive (min.25.pax) €.13,00
• ridotti militari e ragazzi/e da 11 a 13 anni €.10,00
• tribune numerate €.15,00 (oltre bigl.ingresso)
• Bambini/e fino a 10 anni non pagano il biglietto ingresso.
• Cumulativi (abbonamento per 5 corsi) €.25,00
Durante tutto il periodo di Carnevale vengono organizzati numerosi eventi collaterali.

This Post Has 2 Comments
  1. Il Burlamacco fu dipinto sul manifesto del Carnevale 1931. Senza il nome. Prima di ottenerlo passeranno otto anni.
    1939: L'ideatore della maschera e del nome, Uberto Bonetti, ha riferito che fu il Comitato Carnevale a chiedergli, nel 1930, di preparare il manifesto del 1931 e che, prova che ti riprova, si ritrovò sul tavolo da disegno un pagliaccio con un "puzzIe" d'indumenti sottratti alle maschere italiane della Commedia dell'Arte: una tuta a scacchi biancorossi suggerita dal vestito a pezzi di Arlecchino, un ponpon da cipria rubato dal camicione di Pierrot, una gorgiera bianca e ampia alla Capitan Spaventa, un copricapo rosso a imitazione di quello in testa a Rugantino, un mantello nero svolazzante, tipico di Balanzone. Al fianco di Burlamacco, Bonetti disegnò una figurina di bagnante, con costume castigato come d'uso negli Anni Trenta, per comunicare che Viareggio era la città del Carnevale e dell'Estate. Fu sempre il Comitato, nella versione dello stesso Bonetti – a sollecitarlo a dare un nome e al pagliaccio e alla bagnante. Bonetti che perseguiva il progetto di un giornale umoristico al quale avrebbe fornito le vignette, firmandole Burlamacco, trasfer" lo pseudonimo alla maschera; per la bagnante inventò il nome di Ondina.
    JediIl nome Burlamacco fu suggerito a Bonetti da Buffalmacco, pittore fiorentino e personaggio del Decamerone. Bonetti sostituì la radice "buffa" con "burla"; ma un contributo gli dovette arrivare anche dal cognome lucchese Burlamacchi, già utilizzato per il canale del porto, il Burlamacca.

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