L'antico Borgo Di Barga

Barga. Media Valle del Serchio. Storia e cultura. Castelvecchio Pascoli

Seguendo il corso del Serchio, fiume principale della regione Toscana insieme all’Arno e all’Ombrone che lo superano soltanto in lunghezza, notiamo che esso scorre attraverso la Garfagnana, percorrendola da nord a sud, attraverso la piana di Lucca e alcuni comuni della provincia di Pisa, tra cui Vecchiano e San Giuliano Terme, fino a sfociare nel Mar Ligure all’altezza del Parco di San Rossore.

Tra le località più importanti che il fiume incontra lungo il suo vasto percorso di 111 Km, troviamo Barga, splendida cittadina medievale ricca di cultura e tradizione. Il fiume Serchio la costeggia, segnandone il confine sud-occidentale, mentre a sud-est scorre l’affluente Ania, che divide il comune da quello contiguo di Coreglia Antelminelli.
Per raggiungere Barga da Lucca (35 Km) è necessario dirigersi verso Borgo a Mozzano, dove si potrà ammirare il famosissimo “Ponte del Diavolo”, poi proseguire sulla Strada regionale/statale n.445 in direzione Garfagnana. Salendo verso il borgo medievale, situato sul colle Remeggio, a 410 m di altitudine rispetto al livello del mare, ci accorgiamo di quanto sia stupendo il paesaggio collinare circostante racchiuso tra l’Appennino Tosco-Emiliano e le Alpi Apuane.
Avvicinandoci alla meta scorgiamo la torre merlata dell’antico Castello di Barga. Come ogni fortificazione medievale che si rispetti, esso è circondato da un fossato (ora ne son rimaste soltanto le tracce) e da una cinta muraria, più volte distrutta nel corso della storia: nel 1298 dai Lucchesi per punire i mercanti barghigiani che avevano venduto ai fiorentini lana, seta e formaggio di pecora, senza pagare il dazio obbligatorio; nel 1437 quando il comune fu posto sotto assedio dal Piccinino, condottiero assoldato dai Visconti di Milano. A liberare la cittadina in quest’ultima occasione fu Francesco Sforza, mandato dai fiorentini ai quali i barghigiani si erano volontariamente sottoposti nel 1328, alla morte di Castruccio Castracani, signore di Lucca.
Barga. Media Valle del Serchio
Le porte di accesso dalle mura in origine erano tre: Porta Manciana, che dal 1787 divenne Porta Reale in ricordo della visita del Granduca di Toscana Leopoldo di Lorena; Porta Macchiaia, apertura verso la macchia appenninica a Nord-Est; e Porta di Borgo, distrutta nel 1833, entrata diretta nella Via di Borgo.
Entrando nel centro da Porta Reale e proseguendo su Via del Pretorio, il primo edificio importante che troviamo è il Conservatorio di S. Elisabetta, nel Quattrocento monastero delle suore Clarisse. All’interno sono conservate due preziose opere: una pala d’altare della scuola dei Della Robbia ed un Crocifisso, entrambi risaltenti al XV secolo.
Nella parte più alta del borgo è situato il Duomo, imponente struttura in stile romanico, edificata a più riprese tra l’XI e il XVI secolo. Risalgono ad epoca medievale le acquasantiere, un affresco di S.Lucia sulla prima colonna a destra rispetto all’entrata, e l’enorme statua in legno policromo raffigurante S.Cristoforo, patrono di Barga (la festa patronale è il 25 luglio). Il fonte battesimale esagonale ornato con la statua di S.Giovanni Battista, risale invece ad epoca rinascimentale. Nella cappella di destra si possono ammirare le splendide Terre Robbiane.
Tra il Duomo e il Palazzo del Pretorio troviamo un prato, detto Arringo, poiché vi si riunivano i cittadini. Il Palazzo Pretorio o Loggia del Podestà fu abitato dal Commisario di Firenze dal 1341 al 1859, mentre oggi è sede del Museo Civico del Territorio di Barga, un’ interessante percorso geologico, archeologico e storico sulla Media Valle del Serchio e sulle popolazioni che la abitarono nei tempi antichi. Degne di nota sono le misure utilizzate dalla comunità medievale in caso di controversie, visibili sul muro esterno del palazzo: lo staio, il mezzo staio e il braccio fiorentino.
Castelvecchio Pascoli. Barga
Dalla piazza del Duomo, scendendo una scalinata, si arriva alla Chiesa del SS. Crocifisso, antico edificio religioso più volte modificato nel corso dei secoli, come è possibile intuire già dalla facciata in stile cinquecentesco. Gli interni sono finemente decorati con stucchi e oro.
Proseguendo su Via Speranza si arriva a Porta Macchiaia, l’altro punto di accesso alla città. Rimanendo all’interno delle mura si possono visitare altri luoghi d’interesse: la chiesa della SS. Annunziata, il Teatro dei Differenti (1795), il palazzo dei nobili Bertacchi, la Loggia dei Mercanti, Palazzo Pancrazi e Piazza Angelio, sede di feste folcloristiche e di manifestazioni culturali, come il festiva lirico Opera Barga e Barga-Jazz.
Oltre a respirare l’aria fresca e salutare della zona, respiriamo l’”odore del tempo”, un tempo lontano dalla frenesia metropolitana, fatto di passi su antiche pietre, di percorsi che furono di altri uomini, gente del popolo, nobili lucchesi e fiorentini, grandi letterati. Uno di questi fu Giovanni Pascoli, che dal 1895 fino al 1912, anno della morte, decise di abitare in una villa di campagna a pochi chilometri di distanza (5Km) da Barga, ai Caproni di Castelvecchio. La frazione oggi ha preso il nome di Castelvecchio Pascoli, proprio in onore del celebre autore che qui compose alcune delle sue liriche più conosciute, raccolte in Myricae (1903), i Primi Poemetti (1897), i Canti di Castelvecchio (1903) e i Poemi Conviviali (1904).
La villa adesso è una casa-museo visitabile, che custodisce la camera e le stanze arredate, numerosi oggetti personali del poeta, come il suo cappello e il bastone, circa 76.000 carte, appunti, documenti, persino vignette disegnate da Pascoli ai tempi del ginnasio, e circa 12.000 testi nella biblioteca. Splendida è la vista paesaggistica di cui si gode dal loggiato, che porta a comprendere maggiormente l’intensità delle liriche pascoliane, così vicine alla natura.

Articolo di Claudia Meini

Informazioni utili:

Ogni seconda domenica del mese:
Mercato dell’artigianato e dell’antiquariato

Comune di Barga e informazioni turistiche
via di Mezzo 45, Barga (LU) Telefono 0583.724743

Museo-Casa “G. Pascoli” Castelvecchio Pascoli – Barga
Telefono 0583.766147
Orario di apertura: 1 ottobre – 31 marzo
(martedì dalle ore 14-17.15 e dal mercoledì alla domenica 9.30-13 e 14.30-17.15);
1 aprile – 30 settembre
(martedì 15.30-18.45 e dal mercoledì alla domenica 10.30-13 e 15-18.45)
Chiuso tutti i lunedì e martedì mattina.

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