La sicurezza sul lavoro nel cuore dei prossimi quattro ospedali toscani

A breve la Toscana avrà quattro nuovi ed efficienti ospedali a rimpinguare la sanità regionale e fornire un migliore servizio ai cittadini e ai pazienti. Le nuove strutture sanitarie saranno quelle di Prato, Pistoia, Lucca e Apuane (Massa Carrara), saranno pronte e operative entro il 2013 e riguarderanno complessivamente un investimento di 650 milioni di euro. Un impegno sostanzioso che l’Amministrazione regionale ha portato a conclusione, seguendo un lungo iter burocratico e finanziario previsto dal Piano Sanitario Regionale 2002-2004 condiviso con il Ministero della Salute nell’Accordo di Programma del 2004.
Gli ospedali saranno di ultima generazione edilizia, moderni, efficienti, ma ciò che preme sottolineare ora è l’impegno che i promotori del progetto hanno mostrato nei riguardi di un aspetto, la sicurezza sul lavoro, aspetto a volte lasciato ai margini di programmi e preventivi.
Il 24 gennaio, l’Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, il presidente del Sior (Sistema integrato ospedaliero regionale) Bruno Cravedi, il concessionario SAT spa, le Organizzazioni Sindacali Confederali e le Associazioni di Categoria Datoriali hanno siglato il “Protocollo di intesa in materia di sicurezza, igiene nei luoghi di lavoro e legalità nella realizzazione dei quattro nuovi ospedali in Toscana”. Un protocollo che arriva a sancire formalmente l’impegno che tutte le parti responsabili della costruzione e della messa in funzione dei quattro prossimi ospedali, assicureranno nel rispetto della sicurezza sul lavoro. In osservanza di quanto previsto dal D.lgs 81/08 meglio noto come Testo unico sulla sicurezza sul lavoro e nel rispetto della prevenzione della salute dei lavoratori. Sia per quanto riguarda la costruzione e l’edificazione delle strutture, sia per quanto riguarda gli impiegati che andranno a coprire le future posizioni.
Si parla di sorveglianza sanitaria dei lavoratori addetti a mansioni di rischio, formazione e istruzione dei lavoratori sulla prevenzione, rispetto degli accorgimenti necessari alla tutela della incolumità, pianificazione del personale e delle buone pratiche per arginare le emergenze sanitarie, La sicurezza sul lavoro dispiegata in maniera totale. Ogni comma pertinente, compreso dal Testo Unico, a detta dei promotori del protocollo dovrà essere rispettato. Un impegno che arriva fino alla realizzazione di un osservatorio permanente sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali.
“Quella che abbiamo firmato” ha comunicato il Presidente Sior Bruno Cravedi – è un’intesa innovativa nel campo della sicurezza del lavoro […] che stabilisce oltre al tema specifico della sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro, con riferimenti puntuali alla normativa nazionale (D.Lgs.81/2008 e D.Lgs 106/2009) e regionale (L.R. 38/2007). […] è prevista la raccolta e conservazione di una serie di informazioni sulle imprese operanti nel cantiere: nominativi delle ditte, ore lavorative in cantiere per ogni ditta, infortuni accaduti nel cantiere, nominativi delle figure della prevenzione aziendale, copia dei piani di sicurezza“.

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