Ss Annunziata

Piazza Santissima Annunziata a Firenze

Il nome della famosa piazza fiorentina deriva dal santuario della Santissima Annunziata, che occupa un lato dell’omonima piazza e che conserva all’interno un dipinto dell’Annunciazione realizzato, secondo la tradizione, da un angelo. Furono proprio i sempre più numerosi pellegrinaggi nella chiesa per adorare il miracoloso simulacro a creare l’esigenza di ampliare l’edificio religioso e la piazza, che fu collegata al centro di Firenze mediante Via de’ Servi.

Intorno alla metà del Duecento sette giovani fiorentini, fondatori della Compagnia dei Servi di Maria, scelsero la zona di Cafaggio, fuori le mura e in aperta campagna, per edificare il loro oratorio. La piccola chiesa fu poi trasformata nella prima metà del Quattrocento in basilica dall’artista Michelozzo. Il disegno della cupola cilindrica fu realizzato da Leon Battista Alberti. La Basilica della SS.Annunziata divenne centro del culto della Vergine Maria a Firenze, venerata in particolare nelle ricorrenze del 25 marzo, festa della SS.Annunziata coincidente con il Capodanno fiorentino, e dell’8 settembre, festa della Natività di Maria, festeggiata con la tradizionale Rificolona.
ss annunziata particolare
I pellegrini sostavano sotto le logge degli edifici situati ai lati della basilica: il portico dello “Spedale degli Innocenti” (1426), capolavoro rinascimentale del Brunelleschi, ornato dai tondi in terracotta con putti in fasce creati da Andrea della Robbia. Lo Spedale fu il primo orfanotrofio d’Europa. Sotto la loggia è ancora possibile vedere la ruota dove le partorienti potevano lasciare i figli neonati per affidarli alle cure delle suore. Il secondo portico della Confraternita dei Servi di Maria fu realizzato nel Cinquecento su copia di quello di Brunelleschi da Antonio da Sangallo e Baccio d’Agnolo. Il terzo loggiato è invece opera secentesca di Giovanni Caccini. Di fronte alla Basilica della SS.Annunziata si trova Palazzo Grifoni realizzato da Bartolomeo Ammannati tra il 1563 e il 1574 per Ugolino di Jacopo Grifoni, segretario di Cosimo I.
A completare l’armoniosa ed elegante piazza fiorentina sono la statua equestre del Granduca di Toscana Ferdinando I, opera tarda di Giambologna terminata da Pietro Tacca nel 1608 e collocata al centro dello spazio pubblico; e le due fontane con mostri marini, opere bronzee sempre realizzate dal Tacca

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