Villa Galileo Galilei

Villa Il Gioiello ad Arcetri, ultima dimora di Galileo

La villa Il Gioiello, dove il grande scienziato Galileo Galilei, trascorse gli ultimi anni della sua esistenza, è situata sulle colline di Arcetri a pochi chilometri da Firenze. Nel 2014 si festeggia la ricorrenza dei 450 anni dalla nascita del matematico e astronomo pisano, avvenuta il 15 febbraio 1564. La villa di Arcetri fu invece la dimora in cui Galileo visse negli ultimi anni di vita, dal 1631 fino al 1645, anno della sua morte. Oggi Il Gioiello è conosciuta anche con il nome di Villa Galileo, proprio in onore dello scienziato toscano.
Villa Galileo Arcetri
La residenza storica si trova in via del Pian dei Giullari 42, vicino alla Torre del Gallo. In origine era una casa signorile, circondata da alcuni ettari di podere. Nei dati catastali del 1427 la villa fiorentina risulta in possesso della famiglia di Tommaso di Cristofano Masi. Poi divenne proprietà dei Calderini e nel 1525 è citata per la prima volta proprio come “Il Gioiello“. Durante l’assedio di Firenze, tra il 1529 e il 1530, tutta la zona di Arcetri e Pian dei Giullari venne occupata dalle truppe imperiali, la villa ed il suo podere subirono alcuni danni. Poco dopo i Calderini vendettero la casa ai Cavalcanti, che ricostruirono la villa con le forme attuali.
Il Gioiello fu consigliata a Galileo come residenza da Suor Maria Celeste ovvero dalla figlia Vittoria che aveva scelto la vita da monaca francescana. I terreni della villa di Arcetri confinavano con quelli del convento di San Matteo, dove oltre a Suor Maria viveva anche un’altra figlia dello scienziato. Dopo l’abiura, avvenuta nel 1633, Galileo era stato confinato agli arresti domiciliari, che trascorse appunto nella residenza di Arcetri. Nel 1634 l’astronomo pisano subì la perdita della figlia e dal 1638 fu colpito dalla cecità, ma continuò, com’è noto, a lavorare ad alcune delle sue opere più importanti, come “Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze”. Galileo riuscì a donare i suoi preziosi contributi alla scienza grazie all’aiuto dei fedeli allievi Vincenzo Viviani ed Evangelista Torricelli, che lo assistettero fino alla morte (8 gennaio 1642).
Dopo la morte di Galilei Il Gioiello ebbe differenti proprietari, tra i quali le stesse monache del convento di San Matteo. Nel 1788 il senatore Clemente Nelli fece apporre sulla facciata della villa una lapide con dedica a Galileo. Nel 1843 fu aggiunta una nicchia contenente un busto dello scienziato toscano. Oggi la villa di Arcetri appartiene al Dipartimento di Astronomia dell’Università di Firenze e dopo un lungo periodo di restauro (1986-2008), è stata riaperta al pubblico in occasione delle celebrazioni dell’Anno Galileiano nel 2009.
 E’ necessaria la prenotazione ed è consigliabile visitarla in gruppi di minimo 20 persone (attualmente il costo totale della visita è di 200 euro indipendentemente dal numero di visitatori). Periodicamente Il Gioiello è aperta gratuitamente al pubblico, come è successo il 15 febbraio scorso in occasione del 450° anniversario della nascita di Galileo.

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