Torta Di Cecco

La Torta di Cecco, dolce di Siena per le feste natalizie

Oltre ai ricciarelli, al panforte, ai cavallucci, esistono altre specialità toscane, tipiche di Siena, forse meno conosciute, ma altrettanto uniche e da non lasciarsi scappare. Una di queste è la Torta di Cecco, spesso confusa con il panforte, perché ha molte caratteristiche simili: contiene frutta secca e candita, ha forma rotonda, gusto saporito. Tuttavia gli ingredienti sono differenti e l’impasto più delicato. La copertura di cioccolato fondente lo rende una vera e propria leccornia, una delizia da assaggiare e regalare per Natale.

Le origini del dolce senese sono da ricercarsi nel lontano medioevo. Il nome Cecco, diminutivo di Francesco, è tipico di Siena. Cecco Angiolieri (1257-1312), letterato amico di Dante Alighieri è il senese con tal nome più famoso. Noti sono i suoi sonetti, tra i quali “S’i’ fosse foco, arderei ‘l mondo” pura espressione dello spirito goliardico toscano. Come le rime dei poeti toscani, i dolci senesi sono intramontabili e riescono a raccontare al meglio l’autentica toscanità.

ripieno della torta di cecco
L’impasto della Torta di Cecco è ricco e profumato. Scorze candite di albicocca e arancia si fondono con mandorle e nocciole tritate finemente. Zucchero, farina di frumento e spezie si aggiungono all’impasto. Una volta cotto nel forno, il dolce è ricoperto con cioccolato fondente. Il risultato è eccezionale, da veri intenditori del gusto. In commercio non è facile trovare la Torta di Cecco, la versione più diffusa è quella di Sapori di Siena.
La Toscana è famosa anche per i suoi vini. Oggi vi consigliamo di assaggiare il Sugherettaio, un Vino rosso toscano, prodotto in Maremma biologicamente nella zona a Denominazione di Origine Controllata Montecucco, tra Grosseto e Siena.

Durante la vostra visita a Siena, impossibile non visitare la suggestiva Piazza del Campo, con la sua splendida Torre del Mangia!
Poco distante il Duomo di Siena, vero e proprio simbolo della città!
Numerosi anche gli spazi verdi che meritano una visita, tra i quali vi suggeriamo l’Orto dei Tolomei, piccolo squarcio di serenità sul cucuzzolo della città!
Testo di Claudia Meini. Foto di Elisa Micheli
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