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Pitigliano la città del tufo nella valle del Fiora, foto di Samanta Amadeo

Pitigliano, una dei borghi più suggestivi e scenografici della Toscana, nota come la città del tufo nella valle del Fiora.

In particolare, giungendo dalla direzione di Manciano, lungo la strada statale n° 74, in corrispondenza della curva di fronte alla chiesa della Madonna delle Grazie ci si imbatte in una suggestiva e scenografica vista mozzafiato sulla cittadina. Particolarmente bella ed emozionante sia nel primo pomeriggio con il sole alle spalle che in tarda serata per la fantastica illuminazione che rende la cittadina ancora più affascinante e romantica.

Pitigliano si erge maestosa su un masso tufaceo (da cui prende il nome di città del tufo), tra i torrenti Lente e Meleta.

Svela ai visitatori tutto il suo fascino, mostrando lo splendido acquedotto mediceo, costruito tra il 1636 e il 1639, formato da quindici archi di cui due enormi e tredici più piccoli. Tramite l’antica porta che si trova in piazza Petruccioli si accede al meraviglioso centro storico, dove è possibile passeggiare tra una serie infinita di vicoli, stradine, piccole scalinate ed affacci che si aprono a strapiombo sulla rupe sottostante. Dalla piazza Petruccioli, costeggiando l’acquedotto verso sinistra, si raggiunge l’ingresso della Fortezza Orsini di origine aldobrandesca.

Nella stessa piazza troviamo il Palazzo Orsini, al suo interno possiamo vedere il Museo Archeologico, il museo di Palazzo Orsini, l’Archivio diocesano e la Biblioteca. Interessante anche il cortile con il pozzo esagonale.
Il 25 Aprile 2016 è stata inaugurata la passerella panoramica che collega Via Santa Chiara con Piazza della Repubblica. Si tratta di un nuovo percorso turistico di circa 400 metri, che costeggia il masso tufaceo e consente di ammirare il panorama sulle vallate sottostanti.

In piazza Gregorio VII troviamo la Cattedrale SS Pietro e Paolo ed un monumento dedicato agli Orsini. Possiamo continuare la passeggiata in via Generale Orsini da dove si raggiunge la chiesa, in stile romanico, di Santa Maria di origini duecentesche e via Zuccarelli dove inizia il Ghetto Ebraico.

Subito fuori dalle mura ricordiamo: il Santuario della Madonna delle Grazie con panorama mozzafiato e, sulla strada che conduce a Manciano, il cimitero ebraico costruito nel XVI secolo.

Photo Credits: Samanta Amadeo

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